Lo scorso 23 maggio, FRIMM Academy è stata presente presso la Facoltà di Economia dell’Università Sapienza di Roma per un incontro dedicato agli studenti e alle studentesse. Circa cento partecipanti hanno accolto con entusiasmo la presentazione dell’azienda, che ha mostrato come la sua proposta sia in grado di attrarre le nuove generazioni. Il tutto ponendo l’accento sulle opportunità di crescita e sul valore della specializzazione.
L’obiettivo di FRIMM Academy e la sua reputazione tra i giovani
L’incontro alla Sapienza ha rappresentato un’occasione concreta per ribadire l’obiettivo di FRIMM Academy: elevare gli standard della consulenza immobiliare in Italia. Uno scopo ambizioso ma possibile anche grazie all’eredità ventennale del Gruppo FRIMM e su un network di professionisti consolidato.
«Oggi il mercato richiede competenze tecniche solide ma anche capacità di comunicazione e orientamento al cliente», ha spiegato Mattia Brogno, Marketing and Communication Manager di FRIMM Academy Italia.
Il brand romano rappresenta un vero e proprio “ecosistema” per i giovani talenti. Ai partecipanti viene sempre ricordato che FRIMM Academy non è un semplice percorso formativo, ma un ambiente in cui si affianca alla formazione teorica una community di supporto, composta da tutor, manager e colleghi con cui costruire una carriera immobiliare ad alto impatto. Questa filosofia ha contribuito a rafforzare il posizionamento del progetto Academy come polo attrattivo, soprattutto per chi cerca un’organizzazione in cui crescere e incidere realmente.
Il profilo del Property Consultant e le opportunità offerte
Al centro dell’evento c’è stato il profilo del Property Consultant, figura iperspecializzata e formata in tutti i segmenti del real estate. Marco Pellero, Broker di FRIMM Academy Milano, ha illustrato le competenze fondamentali: dalla comunicazione efficace alla conoscenza del mercato, passando per la negoziazione e la psicologia applicata. «Un buon consulente sa analizzare i dati di mercato, riconoscere le esigenze del cliente e guidarlo, garantendo trasparenza e sicurezza», ha sottolineato Pellero.
Allo stesso tempo, l’accento è stato posto sulle opportunità di carriera concrete. Coloro che terminano il percorso formativo iniziale con buoni risultati possono subito intraprendere la carriera da Property Consultant. E, nel tempo, possono assumere il ruolo di Broker, ossia un talent manager specializzato nell’individuazione, nello sviluppo e nella formazione delle risorse umane.
In questo modo, FRIMM Academy dimostra di “camminare insieme” ai giovani, offrendo canali di inserimento diretti e supporto durante i primi mesi, quando la curva di apprendimento risulta più ripida.
Dialogo aperto con i giovani: ascolto e coinvolgimento
L’incontro non si è limitato a una presentazione frontale. Brogno e Pellero hanno voluto creare un vero e proprio dialogo con gli studenti, raccogliendo dubbi e curiosità su temi concreti. Tra le domande più frequenti: quali soft skills sviluppare, come integrare competenze digitali e tradizionali, e quali percorsi di carriera perseguire all’interno dell’azienda. Molti giovani hanno chiesto dettagli sui moduli formativi — che spaziano da diritto e urbanistica a marketing e branding —, sulle mansioni lavorative e su come avviene la selezione dei nuovi consulenti.
Questo scambio bidirezionale è parte integrante della strategia di employer branding di FRIMM Academy. Ascoltando in tempo reale le esigenze degli studenti, il brand dimostra di essere vivo e attento alle trasformazioni culturali e tecnologiche che coinvolgono le nuove generazioni. In tal modo, il messaggio percepito non è solo “formati e lavora con noi”, ma “costruiamo insieme il percorso più adatto a te”.
Cultura aziendale e networking
Un elemento distintivo di FRIMM Academy è la forte attenzione alla cultura aziendale. Infatti, ogni nuova risorsa entra a far parte di una community in cui può crescere, confrontarsi e ricevere supporto.
Durante l’evento, sono state presentate simulazioni di casi reali: esercitazioni di comunicazione e attività che riproducono le sfide quotidiane della professione.
«Vogliamo che chi sceglie questo percorso sperimenti fin da subito le dinamiche di una trattativa reale», ha spiegato Pellero, sottolineando come l’esperienza diretta sia fondamentale per rafforzare motivazione e senso di appartenenza a un progetto condiviso.
L’iniziativa dimostra come investire nei giovani non sia solo un’operazione di talent acquisition, ma una scelta strategica per costruire un settore immobiliare più etico e competente.
«Ogni azienda si fonda sulle persone: formare talenti preparati significa garantire trasparenza, efficienza e valore aggiunto per i clienti», ha concluso Brogno.
Altri incontri, online e in presenza, sono già in programma presso alcune delle principali università italiane, perché è sui giovani che si fonda il futuro di un mercato in continua evoluzione.